Bosforo, sul fatto che ognuno abbia il diritto di scegliere la religione che sente più vicina a sè, o anche di non sceglierne nessuna, è giusto. Però, se queste opzioni uno non le conosce, allora mi sembra già condizionata la scelta. Adesso molte famiglie sono atee e non trasmettono ai figli più nessuna nozione di questo tipo. E si vede anche il disorientamento e lo sbandamento nel quale vivono i ragazzi, preda delle mode e di modelli per lo più deteriori. Secondo me, la scuola, specie in Italia e in Europa, potrebbe ricordare ai ragazzi, con quel semplice simbolo, da dove derivano le radici della nostra cultura e la possibilità di una scelta importante di vita. Perchè comunque, anche se uno decide che quel simbolo crocifisso non rappresenta niente per lui se non un uomo ucciso, sta agli insegnanti fare loro capire che comunque quel simbolo si porta con sè tutta una lunga serie di valori positivi nei quali la nostra civiltà si è sempre imbevuta. Una scuola che non si assuma il compito anche di educare i ragazzi a me sembra una scuola monca. Perchè col tecnicismo fine a se stesso non si va da nessuna parte, non si costruisce una persona.
Ma a me, il sospetto che mi sorge, è proprio questo: che in realtà i poteri "forti", gli opinion leader, facciano di tutto per non dare nessuna solida base all'educazione delle nuovi generazioni, per plasmarle poi meglio secondo i loro dettami, che sono sempre molto "terreni" e hanno ben poco di etereo e celestiale.
E non posso fare a meno di notare che questa "democratizzazione" dei supremi organismi istituzionali si rivolge sempre contro alla religione cristiana, mai contro le altre. Del cristianesimo si vorrebbe elimnare il crocifisso nelle classi, per cercare di svilirlo come recita il relativismo dilagante; quando un ragazzo, basta che giri per una normale città italiana, vede chiese ovunque ( dovremo togliere anche quelle?). Dei mussulmani però, che vivono in questo paese secondo leggi del tutto proprie, si è disponibili a tollerare qualunque cosa, anche che le ragazze vadano a scuola col burqa o similari...mah...sarò io che sono retrogrado...ma io, in questi strani e discutibili esercizi di razionalismo democratico, sento sempre puzza di zolfo.
Per quanto riguarda la tua dotta dissertazione sulla storicità dei Vangeli, hai accennato anche tu ai rotoli di Qumran dove, secondo me al di là di ogni possibile dubbio ( avevo letto un libro in proposito), sono emersi dei frammenti scritti in greco dove ci sono delle parti di Vangelo, quindi smentendo coloro che ritenevano la stesura scritta essere un risultato postumo di almeno 1 secolo, derivante da un a tradizione orale, per cui imprecisa.
I 4 vangeli si distinguono da quelli, tanti, apocrifi, proprio perchè la tradizione ha selezionato quelli che, pur seguendo filoni etici leggermente differenti, rappresentavano proprio un tutt'uno omogeneo, con precisi elementi storici, ( verficati poi puntualmente ai nostri giorni) e con qualche episodio omesso da uno o aggiunto in un altro.
Proprio il fatto di aver scartato una così gran massa di scritti inattendibili, per un motivo o per l'altro, conferiscono a questi 4 la riconosciuta autorevolezza.
Noto poi che anche la dotta Wikipedia, la quale capisco che debba poi tenere anche un profilo di imparzialità e di equidistanza, omette di evidenziare un particolare strano e suggestivo che, secondo me, merita invece molto rilievo.
Alludo al fatto, cioè, che il Cristianesimo deve la sua forza propulsiva innanzitutto ai primi tempi della sua divulgazione, dove avveniva un fatto strano e completamente nuovo nell'antichità.
Non solo gli Evangelisti e i discepoli, ma anche coloro che si erano aggiunti strada facendo, presumibili testimoni dietti dei fatti, non solo affermavano queste cose straordinarie intorno a Gesù: ma quando, nel corso della loro predicazione, venivano a contatto coi Poteri del tempo, quando gli veniva chiesto conto delle cose che andavano dicendo, e poi, esplicitamente, di ritrattare simili "eresie" pena i più terribili supplizi, costoro non ritrattavano e subivano supplizi atroci senza difendersi.
Ecco, sarebbe stato interssante che Wikipedia avesse fornito una spiegazione logica anche di questo.
Perchè, per quanto mi riguarda, se so che sto diffondendo fandonie solo per motivi miei e imperscrutabili, qualora mi venisse rivolta una simile minaccia, sono certo che smentirei sicuramente, cercherei di minimizzare con una bella e grassa risata per salvarmi la vita.
Questi invece accettavano il martirio.
Perchè?
Lo stesso San Pietro, dopo aver rinnegato di conoscere Cristo durante la crocifissione nel noto episodio, giunto a Roma subisce lo stesso martirio di croce; ma stavolta è talmente consapevole di quello che fa, che chiede di essere crocifisso a testa in giù, perchè indegno di subire la stessa sorte di Cristo.
Da dove gli veniva, ora, questo coraggio?
A questi martiri si deve la diffusione del Cristianesimo, perchè nell'antichità un comportamento così era inconcepibile e inspiegabile ( e tanto più lo sarebbe adesso); in questo modo il Cristianesimo, a poco a poco, ha fatto breccia tra le mura dell'Impero Romano e si è diffuso.

Certo di farti cosa gradita ti riporto il link al video
RispondiEliminacon le foto della manifestazione antirazzista tenutasi Sabato scorso a Milano
ciao,
Mimmo