martedì 26 gennaio 2010

Il ritiro di Binelli


Binelli si è ritirato
Binelli per me è stato uno dei più grandi giocatori che abbiano giocato nella Virtus Bologna.
Da giovane era un talento come adesso è Bargnani: meno eclettico, però con molta più tecnica da pivot. Più partecipe dello spogliatoio, mano analoga. Però a quei tempi, non essendoci il tiro da 3, si pensava che fosse stolto che un 2.13 tirasse da lontano.
Se fosse andato in un'Università americana e avesse giocato nei prof sarebbe stato buonissimo.
Per delle regole che adesso farebbero ridere i polli, non ha potuto.
Ma la sua classe era scintillante.
Ricordo una partita clamorosa durante il suo primo anno dopo che era tornato, contro Milano. Di là c'era uno strepitoso Joe Barry Carroll, ma la partita la vinse Binelli con un 9/10 da 2 ( mi sembra ) che trasudava classe da tutti i pori, pazzesco nei modi ma anche perchè scaturito nonostante lo marcasse il grande Dino Meneghin, senza risparmiargli nessun colpo.
In quella partita, veramente, me ne sono cestisticamente innamorato.
Aveva problemi coi falli ingenui.
In carriera ha vinto diversi scudetti, il suo grande contributo l'ha dato sempre; anche se sicuramente avrebbe potuto incidere ancora di più.
Forse, un pizzico di cattiveria agonistica in più, in molte occasioni, non avrebbe guastato.
Però tutti si ricordano, giustamente, di Brunamonti come giocatore franchigia.
Certo, Brunamonti era il capitano, ci mancherebbe.
Ma Binelli è stato uomo franchigia in egual modo.
Anche la sua carriera si è sempre vestita di una sola maglia, quella bianconera.

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